| | WHITE | BLUES |
| | 3 | 3 |
| | 1Filosofo | 1Sasha |
| | | |
| MARCATORI | |
| 1Bolo | 2Edo |
| UOMO SKY | ||
| Bolo | Federico Dante |
LACAZETTE DI BAGGIO
(a cura dell’organizzatore Ughetto)
Per raccontare la cronaca dell'incredibile pareggio di ieri mattina tra whites e Blues bisogna assolutamente partire in modo anomalo dal minuto 90 .. con i Blues in vantaggio per 3 a 0 ed ormai sicuri di aver vinto.. quando il capo Supremo effettua una sostituzione agli occhi dei più incredibile.. Ringhio al posto di Peo uscito dopo un vivace ed educato scambio di complimenti con Alberto.. 😂😂..iniziamo il solito recupero e i whites nel giro di sette minuti segnano ben 3 reti con Alberto, AleAo e Bolo e addirittura all'ultimo secondo sfiorano la vittoria ancora con Bolo... alle facce incredule e contrite dei Blues si raffrontavano quelle contente e sbigottite dei whites.
Per quanto riguarda i 90 minuti regolamentari i Blues passati in vantaggio con Il solito Edo restavano sempre in vantaggio rischiando poco o nulla e solo nei venti minuti centrali della ripresa i whites sfioravano il gol del pareggio,peraltro segnato ed annullato a Bolo,ma trovavano sulla loro strada il muro di Federico e Sasha.
Poi in contropiede prima Edo e poi Teo mettevano a segno gli altri 2 gol e colpivano ben 3 traverse.. .
Per concludere.. mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco (Trapattoni docet).
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
Zenga'nın dediği gibi, "Kimde varsa, onu saklasın.
Sabato strano al Baggio 2, che l’organizzatore supremo si fosse inventato qualcosa di nuovo e di strano
già l’avevamo percepito da via Novara.
La zona era piena di set televisivi che giravano a tutto spiano serie televisive per Mediaset.
In prossimità del campo c’era un set con la scritta “Campo Amaro” sequel di “terra amara”.
Il famoso regista Yeşilçam Sokak stava girando l’ultima scena dove si vedeva un energumeno vestito di blu tagliare in due un pallone con una scimitarra.
Primo piano finale e si scopre che l’energumeno era il feroce Rino il Saladino che babbato all’ultimo
dal suo acerrimo nemico Erdoughet tentava il suicidio in un centro massaggi cinese, lasciando la scimitarra in eredità al giovane Italo, cerca la dolce morte con un attrezzo meno nobile ma efficace come una sega.
Il parcheggio era invaso da furgoni di kebabbari e da donne velate che al passaggio di una panda verde inneggiavano a Erdoughett che vestito di bianco salutava la folla come se fosse il papa.
Erdoughett ha preteso che all’entrata in campo i blues fossero obbligati a passare sotto uno striscione
con scritto “Rino-Lillo ikilisi, eski Rossoneri taraftarlarının kalbini İstanbul'un cehennemine ikinci kez geri döndürüyor”.
Erdoughett quasi per sfregio si presenta a centrocampo con delle babbucce con la punta rivolta in
su e un turbante bianco.
La partita vedeva i blues colpire tre volte mentre i white si mangiavano goal a ripetizione e polemizzavano con l’arbitro per un rigore e un goal annullato ingiustamente.
Chi avrebbe pensato che in 10 minuti i white avrebbero potuto pareggiare? Nessuno tranne
Erdoughett che amante della storia sa che i corsi e ricorsi sono cosa assodata.
Con il gesto roteante tipico il sultano-presidente degli “ottopiedi” scatena le babbucce di Bolo-Ale-Alberto e Dani.
Questi, in meno di 8 minuti, distruggono la difesa blu e pareggiano, addirittura ad un minuto dalla fine falliscono il colpo del Ko.
Rino il saladino non si dà pace e pensa al suicidio, Lillo si autopunisce andando a San Siro nel pomeriggio ma nessuno capisce cosa sia successo finché Erdoughett con la classica frase “ve l’avevi detto e l’ho anche scritto” indicando lo striscione all’entrata del campo: “ Ikilisi, eski Rossoneri taraftarlarının kalbini İstanbul'un cehennemine ikinci kez geri döndürüyor”.
Rapida traduzione con google e purtoppo viene a galla la triste realtà: “Rino-Lillo vecchi cuori rossoneri bentornati nell' 'inferno di Istambul per la seconda volta”.
A capo chino prima di uscire i due depressi si rivolgono ad Erdoughett chiedendo spiegazioni dello
striscione dietro la porta: ” Zenga'nın dediği gibi, kimin kıçında varsa onu saklasın”
Erdoughett beffardo risponde: “visto che nell’articolo ho sottolineato un detto del Trap vi ho anche
ricordato quello di Zenga…” via di translator e la traduzione dice un concetto non fa una grinza:
“come dice Zenga, chi ce l'ha nel cul, se lo tenga” ineccepibile per un sabato da rossoneri.
Il pareggio alla fine non allunga la classifica ma accorcia il numero di partite mancanti mentre
fra il Mamba e Rompeo netta vittoria del primo per insulti e vittoria del secondo per provocazioni
Quasi un pareggio, ma come dicono i soloni del calcio, “sono cose di campo”
Però il dubbio che ci sia lo zampino del sultano bianco rimane.
Sarà un caso che all’uscita di Rompeo subentra la poiana di Rescaldina e in 7 minuti i white
segnano 3 goal?
Non ci sarà dietro una pantomima creata ad hoc da Erdoughett, i blues si sono rilassati credendo
che ormai i white fossero morti e invece sono risorti come in un gioco di parole: i white come Lazzaro i blues come “Lazzaroni”….
Alla prossima