CALCIO & FOSFORO

 

 WHITE (blu)

BLUES (white)

 

  

               2

 

          3

1

FILOSOFO

ROCCO

2

UGHETTO

LILLO

3

GIORGINO

FEDERICO

4

SEBA

RINO

5

ANDREA M.

DANI

6

CIRO

ALE IL LUNGO

7

BOCA

SASHA

8

BENOIT

ROMPEO

9

DANTE

MAMBALBERTO

10

BOLO BOLO

XABI PHILO

11

FELIPENIAN

ROMAN

12

ROBY SCALA

PIETRO

13

HRUBESCH

ENZO

14

PAPPA

TEO

15

ITALO

DJOGO

16

QUENTIN

LEO

17

 

STEPHAN TATTOO

18

 

 

19

 

 

 

 

 

 

                       MARCATORI

QUENTIN

DANTE

MAMBALBERTO 2

TEO

 

                       UOMO SKY

 

 

CIRO

QUENTIN

 

LEO

MAMBALBERTO

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

 

La quattordicesima giornata di Campionato ha avuto un siparietto prepartita con Seba e Rino impegnati a fare le squadre e a far sì che Lillo indossasse la camiseta  blanca e il Supremo quella Blu. Il risultato finale di 3 a 2 ha quindi  premiato ancora i whites  ma ha appunto visto esultare alla fine Lillo e Rino. La cronaca dell'incontro ha visto un continuo alternarsi di vantaggi e svantaggi.. per  blues un bel gol di Quentin  a cui ha fatto seguito il pareggio di Alberto per finire cosi in parità il primo tempo. Nel secondo nuovo vantaggio blues con Dante e poi il pareggio dei whites su rigore calciato da Teo e verso la fine il definitivo 3 a 2 ancora di Alberto che faceva esultare i whites. Nei Blues il tridente Bolo,Cauet,Dante  ha fraseggiato alla grande approfittando  della corsa di Quentin mentre tra i whites Pietro,Peo e Teo si sono giovati della corsa di Daniele e della rapacità  di Alberto.  Da segnalare la doppia espulsione di Peo.. che a questo punto entra di diritto nel novero dei candidati  al Tapiro..del 2026. La ormai quasi beatitudine  del sottoscritto ha portato al perdono immediato di Filo ma era giusto fargli pagare una piccola "penitenza" e di conseguenza è  dovuto uscire nel secondo tempo per un lieve infortunio. Esordio del nuovo centrocampista Pappa che sicuramente potrà migliorare nelle prossime partite.con la vittoria di ieri Daniele aumenta il suo vantaggio in classifica.

Infine Ste ,lievemente malato immaginario ,si è  venduto ai whites pur stando nella panchina Blues .

Un grazie a tutti I 33presenti e appuntamento per Lunedì sera ai Dazi per la nostra immancabile cena di Natale con la consegna  di tutti i premi vinti nella scorsa stagione.

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

 

                                       Michael Cain VS Freud

 

L’organizzatore supremo per venire incontro ai problemi mentali che

stanno martoriando le menti di Rino e Lillo dopo le continue sconfitte

dei blues ha completamente sconvolto l’ambiente del baggio2.

Nella club house i soliti tavolini con relative  seggiole di plastica sono stati

sostituti da una grande libreria piena di libri e da un’enorme poltrona in

pelle marrone con tanto di bottoncini.

Di fronte  alla poltrona due lettini anch’essi di pelle dove Lillo e Rino si

potevano sdraiare comodamente.

La tendine rossonere smorzavano la luce rendendo l’ambiente fioco al

punto giusto per una terapia di coppia.

Il colore delle tende non è casuale ma scelto dall’organizzatore  per rendere più famigliare l’atmosfera ai due malati mentali.

Il re della psiche dà una drastica svolta al match, niente sorteggio per le formazioni ma, come all’oratorio negli anni 70,  bisogna scegliere fra due giocatori dello stesso ruolo.

Qui bisogna esporsi non c’è il voto segreto, o è A o è B e bisogna dirlo davanti a tutti.

 

Prima di partire con il rito della scelta, per spronare i due testimonial della Cinisello, una famosa marca di balsamo per capelli voluminosi, li obbliga ad una seduta di ipnosi dove l’organizzatore sussurrava : “ rilassatevi guardate un punto fermo all’orrizonte”  e subito i due dioscuri blues avevano focalizzato un punto fermissimo, era Hrubesch che mangiava una brioche al limite dell’area…

“ adesso che siete liberi dai pensieri concentratevi sulla vittoria che non né blu né

bianca ma ha i colori dell’arcobaleno” a quel punto i due dioscuri era cotti.

A proposito, per i meno attenti, quando sentite in campo “Porco dioscuro” è

un’autocritica non una bestemmia.

Lo strizzacervelli di Baggio convinto che i due fossero ormai guariti dalla sindrome del perdente dà il via alla “pesca del player” ma già al lancio della moneta, cosa facile per i normali ma molto meno se la moneta la mette Lillo, la lancia Hrubesch e Rino cerca la testa o la croce su una moneta da un euro, dove da una parte c’è un uno e dall’altra l’uomo vitruviano…
Edmund Ughetto capisce che la lotta con il capitano bianco sarebbe stata impari allora decide di pareggiare il livello cerebrale e quello mentale ingaggiando Seba.

Lo psicoterapeuta di Baggio però aveva fatto male i suoi calcoli perché questa formula ha creato dei gravi sintomi di una sindrome detta: crisi d’identità, palesatasi soprattutto negli storici white

Vittima principale, Stephan tatoo, che ancora adesso non ha capito che Ughetto era blu ma lui esultava lo stesso per la vittoria dei bianchi.

Come precedentemente detto, la crisi d’identità ha colpito maggiormente  i “players” storici bianchi che indossando la maglia blu si sono completamente persi.

Qualcuno a dir la verità anche nei bianchi , Rompeo è stato espulso ben due volte !!

lo smarrimento era evidente e qualcuno è sicuro di aver sentito dire da Rompeo:

“Gerry sei in mala fede fischi sempre a favore dei bianchi”.

La crisi d’identità non ha colpito certo Roby, Seba , il Boca e il Filosofo che sono

bianchi dentro.

Ma questo senso di appartenenza, all’apparenza sembrava sopito in quelli che indossavano la maglia bianca ma non era così, era stato volutamente celato.

Rinus von Schwein e Lillus von Lellen nel recupero del secondo tempo svelavano l’arcano, Rinus ha finto di essere tonto proponendo di vestire la maglia bianca

Con la scusa che così si vince.

Ma la ragione stava in un manoscritto di esoterismo dove aveva letto che all’ultimo sabato di novembre, se cambi il colore della divisa ma sotto hai la tua casacca, il nemico non perde solo l’identità ma anche a battaglia.

Il vecchio generale Von Lillen, come Michael Caine, il colonnello Steiner, nel  film “ il nido dell’Aquila” ordina ai suoi di strapparsi di dosso la maglia bianca e di sfoderare orgogliosamente quella blu.

Rinus al grido di battaglia: “ siamo come i puffi, il campo non è verde ma blu come in Avatar “ portava alla vittoria finalmente i blu.

Per questo motivo nelle statistiche la vittoria è stata data ai blu anche se indossavano il bianco.

I” bianchi dentro” questa volta hanno perso come se fossero allo specchio ma

bisogna fare loro i complimenti perché hanno combattuto fino alla fine, non regalando niente a nessuno.

Tanto per cambiare il 3 a 2 questa volta è capovolto al contraio o forse è solo un gioco di specchi?

 

 

Alla prossima