| | WHITE | BLUES |
| | 4 | 5 |
| | 1Filosofo | 1Mariano |
| | | |
| MARCATORI | |
| 1Bolo | 4Pietro |
| UOMO SKY | ||
| Bolo Seba | Pietro Mariano |
LACAZETTE DI BAGGIO
Il lungo ponte del 2 Giugno ha desertificato Milano e anche il nostro campionato
ha subito le conseguenze di di questa situazione. Un numero esiguo di partecipanti, nessun cambio.. ma comunque la sfida tra Whites e Blues ha avuto esito valido grazie ai 22 partecipanti.
I Blues hanno vinto per 5 a 4 .. ma aldilà del risultato hanno sempre tenuto la testa della partita .. andando anche in vantaggio per 3 a 0.
Ben 4 reti portano la firma di Pietro che con Teo, autore dell'altro gol Blues, ha giocato veramente bene.
Tra i whites a segno Bolo ,Roman e Daniele..oltre au un autorete.
Da segnalare il grande attaccamento al gruppo di Mariano, che pur vittima di un grave lutto familiare è venuto lo stesso a giocare salvandoci la partita.
Un grazie a tutti I 22 presenti. 👏👏
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
I Piemontesi alla conquista del Baggio2
Stufo di pareggi e sconfitte Il capitano riunisce i superstiti del regio esercito
del calcio piemontese e marcia alla conquista di Baggio.
Conscio che trattandosi di veterani l’età media è alta ma il capitano sa che può
contare sull’esperienza di pedatori di mille battaglie come Rompeo, Roby Scala, Andrea Mister
e il Boca.
Le nuove generazioni come Roman, Dani e il Filosofo garantiscono una buona dote di fisicità
che sicuramente farà comodo nei momenti cruciali, senza dimenticare il generale Bolo da Pinerolo
che ha guidato la cavalleria bianca in numerosi assalti anche cruenti.
Dall’altra parte, i blues presi alla sprovvista, si sono ritrovati all’ultimo a dover ricorre a dei mercenari
per formare l’esercito di Baggio.
Il console onorario von Lillen, fatto evadere dalla RSA di Milanello, viene portato d’urgenza
al Kennedy per coordinare la resistenza.
Privo d’idee cercava uno spunto in qualsiasi cosa potesse accendergli la lampadina e grazie ad un
filmato dalla vedetta Matte ai confini di Magenta, risolve la situazione.
Il capitano piemontese viene ripreso mentre fa un discorso ai suoi, innalzando un calice colmo di
Arneis, urla: “come a Solferino !! daremo una lezione a Rino”.
Il filmato olia gli ingranaggi cerebrali di von Lillen, il capitano si beve un regio Arneis?
Allora noi controbatteremo con un bianco lombardo-veneto che non solo è buono ma evoca un’altra battaglia che sarebbe ben più gradita ai blues… Custoza.
Von Lillen ingaggia un’altra volta il maresciallo Rinetzki per guidare una truppa di mercenari che
provengono da altri eserciti come il Borbone Pietro, il sudamericano Felipenian, o da altri comprensori
della provincia lombarda ma tutti uniti nell’idea che i bianchi vanno sconfitti a prescindere.
Purtroppo, la vedetta lombarda Matte, dopo la missione spia non ha potuto partecipare alla battaglia
lasciando sguarnito il centrocampo blues.
Quando Gerry dà il via alla tenzone i blues, più giovani, attaccano a tutto spiano e si portano sul 3 a zero in poco tempo.
Ma come spesso succede l’inesperienza porta a commettere errori e il primo tempo finisce con un’ autorete che fissa il risultato sul 3 a 2.
E qui comincia l’inaspettato, i white che sulla carta avrebbero dovuto pagare di più il gap fisico, cominciano
a macinare gioco e occasioni.
Più passano i minuti, più i blues boccheggiano e più i bianchi li mettono alle corde.
Per fortuna blues che Pietro e Teo da soli sono in grado di portare scompiglio nelle truppe bianche.
Fra traverse e occasioni sprecate da entrambe le parti, le parate galattiche di Mariano e le mille respinte
in area di Fede, Rino, Alex, Felipenian e Davide hanno incanalato il risultato dalla parte degli austro-lombardi di Baggio.
Ricordando i corsi e ricorsi, cavallo di battaglia di Vico, Von Lillen e il maresciallo Rinetzky sulle colline di Baggio brindano alla vittoria con due bei calici di Custoza .
Questa volta il bianco lombardo vento ha battuto il più famoso Arneis ma, sempre ricordando Vico,
dopo Custoza sono arrivate Solferino e San Martino e li le cose non sono andate benissimo per gli
inventori della Wienerschnitzel…
Alla prossima