| | WHITE | BLUES |
| | 4 | 4 |
| | 1Filosofo | 1Rocco |
| | | |
| MARCATORI | |
| Bolo 2 Ciro Seba | Pietro 2 Dante Andrea M |
| | |
| UOMO SKY | ||
| Bolo Dani | Pietro Sasha |
| LACAZETTE DI BAGGIO |
L'ottava partita di campionato si è conclusa con un pirotecnico pareggio per 4 a 4 .. nonostante la presenza di tanti forti difensori e poche punte..
La partita ha visto un dominio dei Blues per 60 minuti durante i quali hanno sempre giocato bene a differenza dei whites che erano sempre in difficoltà.
Nonostante questo dopo il vantaggio realizzato da un Dante inarrestabile per 30 minuti.. un gran gol di Bolo che di testa anticipava tutti, riportava in parità la partita.. ma il pareggio era veramente effimero e oltretutto i whites perdevano per piccoli infortuni muscolari Francesco e Franceschino.. e infatti i Blues dilagavano con le reti di Pietro ed Andrea Marini.. prima dello splendido raddoppio personale di Pietro con un tiro spettacolare da centrocampo. La Dea Eupalla però decideva di non fare favoritismi e cosi anche i Blues perdevano dei giocatori importanti come Enzo e Leo .. prima e Dante e Federico poi.. a quel punto i whites si rinvigorivano sfruttando anche il rientro di Franceschino e prima accorciavano sul 4 a 2 con Ciro su assist di Peo e poi si portavano sul 4 a 3 ancora con Bolo stavolta su un rigore ripetuto.. per colpa posizione di Rocco che si portava fino al limite dell'area piccola per parare il primo tiro dal dischetto😂😂😂.. e Gerardo non poteva quindi esimersi dall'ordinare la giusta ripetizione😂😂 e qui Bolo non sbagliava .
Nei minuti del lungo recupero i whites sfruttavano l'uomo in piu dovuto all'espulsione di Sasha.. e con un gran tiro di Seba raggiungevano il 4 a 4 definitivo.. Ottimo il rientro di Sasha premiato anche dell'uomo Sky. Da incorniciare il gran gol di Pietro da metacampo.
Purtroppo alcuni infortuni muscolari hanno condizionato i frequenti cambi e speriamo che tutti gli infortunati possano presto rientrare. In testa alla classifica Felipe e Hrubesch raggiungono l'assente Teo con 17 punti.
Un grazie a tutti i 34 presenti. 👏👏👏
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
Il circo di Baggio
Sabato mattina, arrivati al campo, la maggior parte di noi è rimasta stupita
nel vedere un grosso tendone bianco e blu in mezzo al campo.
Molti si sono chiesti quale fosse lo scopo di quella struttura e cosa si fosse inventato l’organizzatore per deliziare il nostro sabato calcistico.
Non c’è voluto molto per capire che il match questa volta sarebbe stato molto strano, un po’ per il campo pieno di terriccio invece dei soliti pallini sintetici, un po’
per gli strani personaggi vestiti stranamente che giravano negli spogliatoi.
L’organizzatore aveva preparato 3 numeri dove le due squadre si dovevano fronteggiare a colpi di frusta, di monocicli e di trapezi scivolosi.
Il primo numero è un classico del circo: il domatore.
I white schierano le proprie fiere Bolo, Dani, Ambarabat e Ringhio mentre i blu
schieravano le belve Pietro, Dante, Hrubesch e Andrea M.
Il numero consisteva nel far saltare le bestiacce in un cerchio di fuoco e farle
andare nelle loro gabbie.
In campo per prime scendono le fiere white e a cercare di domarli con
tanto di sedie e fruste: Rino, Antonew, Fede, Sasha, Davide, Felipenian e Samu.
Dal tunnel escono dal i due ghepardi Ambarabat e Dani, il leone Bolo e
l’orsetto della martesana Ringhio.
Per i domatori blues è stata dura riuscire a star dietro alla velocità dei ghepardi
ma alla fine sono riusciti a farli saltare e metterli a posto.
Più dura è stata convincere il leone che, in quanto re della foresta e dell’area, di
saltare nel fuoco proprio non ne aveva voglia, è stato faticoso ma alla fine con un po’di frusta e qualche sediata anche lui è rientrato nella gabbia.
L’orsetto, forse per il suo aspetto da peluche, veniva preso sottogamba e i domatori hanno rischiato grosso perché quando l’orsetto era libero piazzava delle unghiate micidiali e per farlo saltare nel cerchio è stata dura anche perché un po’ appesantito,
l’orsetto aveva difficoltà e Rino Barnum ha dovuto intervenire a mani nude per abbassare il cerchio e farlo accomodare nel suo box.
Anche i white Boca, Seba, Fulvio, Vito, Giorgino, France e Andrea Mister hanno avito le loro belle difficoltà perché convincere la pantera Pietro, il leopardo Dante, la iena Andrea e l’orso bavarese Hrubesch non è stato facile.
La pantera è scaltra e prima di saltare nel fuoco un bel paio di unghiate le ha tirate,
Il leopardo che spesso sembra dormiente, scatta di colpo e diventa imprendibile ma alla fine anche lui è stato messo a posto, più difficile tenere la iena perché non si vede e si palesa solo quando c’è un “rimasuglio” in area e se lo mangia ma anche per lei, dopo il salto nel cerchio, la destinazione è la gabbia.
Visto che ormai si profilava un pareggio, Rino Barnum si gioca la carta dell’orso bavarese sul monociclo.
Ingaggia Paolo Preve (a proposito ben venuto) un suo vecchio addestratore per
riesumare il vecchio numero dell’orso ciclista.
La mossa spiazza Ughetto Togni perché il Grizzly sguscia pedalando come Pogacar
ed è imprendibile ma si sa che il capitano è furbo, dove non arriva la forza arriva la dolcezza e ordina ai suoi di fare una fila di fiesta fino alla gabbia e come un novello
Pollicino, Hrubesch segue le fiesta ingoiandole una ad una a senza accorgersi si ritrova con qualche pelo bruciacchiato nel suo enorme box.
Il secondo numero dei trapezisti coinvolge Ciro, Matte, Rompeo e Roby Scala che
sfidano Cuccu, Andrea P., Leo e Enzo.
I white all’inizio sbagliano un paio di prese e Rompeo, forse perché troppo impegnato a provocare..., cade nella rete ma poi si riprendono e finiscono i vari
salti senza sbavature mentre i blues partono bene con prese precise ma quando,
a causa defezioni e infortuni devono schierare un vecchio che pesa il doppio
degli altri e ha l’agilità di una statua di marmo, finiscono in affanno con molti errori
tecnici.
Nonostante tutto, il pubblico, in gran parte formato dai degenti di psichiatria del vicino San Carlo, decreta un pareggio.
Per il numero dei “saltimbanchi” si sono fronteggiati il Filosofo e Rocco.
Il primo ha presentato il numero delle capriole capelli al vento sul tappeto elastico e mentre era in aria, doveva spiegare L’io e il super ai degenti mentre Rocco controbatteva con ripetuti salti mortali con uno zainetto da 10 kg. sulle spalle.
Anche in questo caso i degenti del San Carlo ha decretato un pareggio.
Ma l’ultimo numero non in concorso è stato eccezionale, cosa è indispensabile sul campo e al circo?
L’arbitro e il pagliaccio, in questo caso Gerry ha interpretato tutte e due con successo, forse un po’ lento con le scarpe numero 65 e con difficoltà respiratorie per via del naso rosso ma veramente esilarante nel numero del piede sulla linea di Rocco
…
I 2 punti presi sul campo hanno premiato i presenti e penalizzato gli assenti ma
si sa che lo spirito del tutti contro tutti è anche questo…
Alla prossima