WHITE

BLUES

 

 

       4

 

  4

 

1Filosofo
2Ugo
3Fulvio
4Boca
5Francesco
6Seba
7Ciro
8AndreaMister
9Parolo
10Bonny
11Daniele
12MatteoMetal
13Alberto
14Bolo
15Teo
16 Roman
17Leo
18Felipe

1Rocco
2Lillo
3Rino
4Josè
5DavideFubles
6AndreaMarini
7Pappa
8Claudio
9Cucurella
10Pietro
11AndreaPatanè
12Enzo
13Antonino
14Hrubesch
15Ringhio
16 Dante
17 Italo
18Carlo

 

 

 

 

 

 

              MARCATORI

2 Bonny

1Bolo
1Daniele

2 Claudio

1 Hrubesch
1 Pietro

 

 

                 UOMO SKY

 

Teo

Ciro

Claudio
Pietro

 

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

Ricompare il pareggio nella quinta giornata del nostro campionato. Dopo la sonora sconfitta di sabato scorso i whites si sono presentati in campo piu agguerriti ma alla fine del primo tempo sembrava che anche stavolta per loro sarebbe finita male ..infatti il tabellino indicava Blues 2 Whites 0 ..con i gol del bomber Hrubesch e di Claudio. Dopo l'intervallo però la partita cambiava volto.. prima Bonny accorciava le distanze .. poi , nonostante il 3 a 1 di Claudio.. prima Bolo su punizione e poi lo stesso Bonny riportavano la partita sul 3 a 3 e addirittura uno scatenato Daniele segnava il gol del sorpasso ..sembrava fatta per i whites .. ma Pietro si inventava il gol del definitivo 4 a 4 dopo aver sfiorato un eurogol con un tiro da metà campo uscito di un niente.
Da segnalare il rientro di Josè dopo alcuni mesi . La grande affluenza    ha portato qualcuno a giocare qualche minuto in meno ...ma mai meno dell'ora canonica..  l'importante come sempre è non farsi male e passare 3 ore insieme.

Un grazie a tutti I 36 presenti.
👏👏👏

 

 

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

            

 

Dopo decine e decine di giornate a spremersi il cervello su come
dare verve al campionato la fantasia logora dell’organizzatore
supremo era alla fine e addirittura stava per cedere le armi e far disputare
una partita “normale”.

Per fortuna nostra che all’ultimo minuto mentre guardava un servizio di

Milano vende moda gli si è accesa la lampadina.

La sfida fra due noti stilisti Hugo Boss de Bagg e EmpoRino Arpiedi tenace

concorrente dell’ Emporio Armani.

La cosa più difficile era convincere i più riottosi a sfilare ma è bastato un discorsetto dei capitani per convincere tutti a prendere esempio da due fuoriclasse della moda come Andrea Mister per i white e Antonew per i blues.

La sfilata inizia con i modelli della difesa, in passerella per i white si presentano Fulvio, Boca, Seba, Francesco e Felipe per i blues Davide, Josè, Andrea M, EmpoRino.

I white si presentano con un doppio petto, ovviamente bianco, abbondante come

quello di Al Capone per poter nascondere il manganello che spesso usano in campo.

Dall’altra parte i blues indossano uno spezzato con giacca blu navy con ampie tasche per poter imboscare il tirapugni che usano di nascosto per fermare gli attaccanti white.

Gerry e Vecchi, giudici imparziali, non se la sentono di designare un vincitore e danno un punto a testa.

In passerella sale il centrocampo white con Leo, Roman, Roby scala, Matteo, Dani

e Bonny, viste le caratteristiche dei 3 bip bip Hugo ha preferito stare nel casual,

comodi pantaloni e polo attillate per non interferire con la corsa dei bip bip e

dare più agio ai 3 recupera palloni.

EmpoRino, avendo gente di sostanza, si butta sull’abbigliamento “industria.4”,

tute blu fatte di materiale ipertecnico che protegge dai colpi e aumenta l’aerodinamica di Pappa, Andrea, Carlo, Italo, Cuccu e Claudio.

Anche questa volta i due giudici non se la sono sentita e ancora un punto a testa.

La sfilata più attesa era quella dell’attacco, Hugo lancia in passerella “Animals” la sua linea sportiva per il” folbal”.

Uno smooking bianco meno attillato abbinato alla classica farfalla per sottolineare

la forza ma soprattutto l’eleganza del trio d’attacco Bolo, Teo e il Mamba.

EmpoRino avendo due come Pietro e Dante ma anche due come Ringhio e Hrubesch che non sono certo due silfidi, decide di rispondere con un mix eleganza e praticità.

Per i primi due, vista la classe, non rimaneva altro che un tight con tanto di cilindro

e pochette mentre per i due anoressici lanciava in anteprima la sua linea sportiva

per taglie forti, “Zioporco”.

I due centravanti di “peso” erano elegantissimi con la tuta monopezzo in lattice blu

che premiava le loro forme e i rapidi movimenti, un po’ come quelli di Hrubesch nell’azione del goal.

Dopo una seduta di un’ora, Gerry e Vecchi, decretavano ancora un pareggio, un altro punto a testa.

Non rimaneva che la sfida dei portieri, Hugo si affidava alla linea territoriale facendo sfilare il filosofo vestito da mamuthones con tanto di corna.

EmpoRino controbatteva con la linea “young” vestendo Rocco da scolaretto, calzoncini corti, sandaletti e soprattutto con l’immancabile zainetto.

Qui Gerry era più propenso alla vittoria del filosofo perché la maschera era fatta molto bene e faceva veramente paura ma quando si è scoperto che il filosofo non

aveva nessuna maschera, deluso, ha optato ancora per il pareggio.

A questo punto la manifestazione si poteva dire conclusa con un bel 4 a 4 casualmente come i goal del match ma l’organizzatore supremo aveva in canna un’altra sorpresa.

Fuori concorso la sfilata dei due fuoriclasse, parte Andrea che, accolto da un boato

delle sue fans delle “RSA unite”, ammiccando si presentava con un look da spiaggia

ma del freddo mare del nord, mocassini, uno di colore blu e uno bianco per distinguere il destro dal sinistro, bermuda hawaiano e un tranch di lana peruviana co tutti i colori dell’arcobaleno.

Con gli immancabili Rayban gialli è salito sulla panchina e ha cominciato a ballare

intonando “e siamo noi e siamo noi il paradiso siamo noi” facendo svenire le ottantenni presenti in tribuna.

Finito lo show del mister, saliva in pedana Antonew, famoso per la sua batteria, invece delle ottantenni aveva un tifo da stadio degli elettrauto lombardi.

vestito da Elvis, con tanto di pantalone a zampa di elefante, camperos e

con chili di gel sul ciuffo, per non essere di meno del mister, correva

sul campo urlando a squarcia gola “Be pop a lula” finchè, preso da

raptus agonistico-musicale, rincorrendo un elettrauto gli entrava da
dietro frantumandogli il malleolo.

Gli applausi a non finire chiudevano la giornata di sano sport che alla fine

non premiava nessuno ma anche non penalizzava nessuno.

Se è vero che la classifica generale non cambia, nell’uomo sky si profila una faida familiare mentre nei bomber si rafforza la posizione del tanto bistrattato Hrubesch

che arriva a 4 goal mentre Bolo è a 3 mah… il calcio è bello perché è strano ma come direbbero i soloni calcistici: “siamo solo agli inizi prima o poi quelli forti verranno fuori”.

Appartenendo alla categoria degli scarsi e pure vecchi, mi rifaccio ad un intervista fatta a Rocco prima di un Milan-Juve, quella dei campioni, alla frase finale del telecronista che disse: “che vinca il migliore”, Rocco rispose: “Sperem de no..”

 

Alla prossima