WHITE

BLUES

 

 

   5

 

  5

 

1Lorenzo
2Ugo
3Giorgio
4Fulvio
5Boca
6Daniele
7Filosofo
8TommyPatanè
9Parolo
10Peo
11Bonny
12AndreaPatanè
13Bolo
14Ciro
15Pappa

1Rocco
2Lillo
3Rino
4DavideFubles
5Federico
6GiorgioMetal
7AndreaMister
8Claudio
9Teo
10Roman
11Hrubesch
12Cucurella
13Leo
14FELIPE
15Enzo

 

 

 

 

 

 

              MARCATORI

3Bolo

2 Rompeo

Teo 2

Hrubesch

Claudio

Roman

 

 

                 UOMO SKY

 

Rompeo

Bolo

Fede

Teo

 

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

 

La quarantunesima giornata di campionato si è conclusa sul 5 a 5 al termine di una partita combattuta ed avvincente con continui capovolgimenti di fronte  che hanno portato tutti i 30 partecipanti a divertirsi fino al termine.
Il primo tempo si è concluso sul 3 a 2 per i Blues a segno con la doppietta di Teo e il bel gol di Hrubesch a cui ha risposto Bolo con 2 reti d'autore per i whites.
Nel secondo tempo Claudio ha segnato il quarto gol per i blues e la partita sembrava finita ma proprio in quel momento ancora Bolo e poi Peo con una doppietta ribaltavano il risultato e solo il gol di Roman all'inizio del recupero permetteva ai Blues di raggiungere il definitivo pareggio.
Tra i 30 presenti di questo assolato sabato di luglio c'erano ben 19 dei primi 22 in classifica che dimostrano la voglia e la passione da parte di tutti.
Per quanto riguarda le varie classifiche, la prima assenza di Seba ha permesso a Daniele di restare da solo in testa con 2 punti di vantaggio proprio sullo stesso Seba e su Ugo e ha lasciato lo stesso Ugo da solo a piene presenze mentre con i 3 gol segnati Bolo ha messo una grande ipoteca sulla vittoria finale in classifica cannonieri davanti a Teo.
Tra i partecipanti di ieri da segnalare la nuova positiva prova di Lorenzo in porta nei whites e la tanta corsa dei giovani Bonny e Tommaso .
Le ultime 3 partite saranno decisive per la proclamazione dei vari vincitori e dei relativi podi.

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

            

                                                    Baggìade

 

Quello che si è visto nell’ultima trasmissione di Alberto Angela ha lasciato

tutti di stucco.

La congrega degli archeologi di via Novara ha scoperto che sotto il Baggio 2
c’è una replica della città di Troia.

Ma la cosa più assurda è che si è anche scoperto che i due capitani sono i diretti

discendenti di Achille ed Ettore.

Approfondimenti ulteriori confermano che i due capitani oggi si chiamerebbero

Il pelide Ugo e EttoRino.

Come in un film, l’antica rivalità fra i due rispunta e comincia una disputa per la

riconquista di Baggioya e quello che ci sta sotto.

Il Pelide raduna nel piazzale tutti i suoi fedeli guerrieri con la tunica bianca mentre

EttoRino convoca direttamente sotto l’ombrellone gli eroi in tunica blu.

Il Pelide prima della disputa dà le ultime indicazioni ai bianchi: “ Prodi Achei i nostri avi conquistarono la città con un sotterfugio ma questa volta i troiani non ci cascheranno e dobbiamo combattere intelligentemente.

Mediamente sono più giovani, quindi meno riflessivi, lasciamoli sfogare per 40-50 minuti poi sicuramente avranno un calo e noi li colpiremo con i nostri incursori Rompeo e Bolo.

Ovviamente non saranno soli e avranno il supporto dei veloci pedatori Tommy, Dani e Bonny che sfiancheranno la difesa blu.

Dopo aver colpito ci arroccheremo davanti a Lorenzo il custode della porta sacra e

Baggioyasarà nostra”.

Dall’altra parte Ettorino davanti alle sue truppe fa un discorso meno tattico ma più

Incisivo: “Figli di Troia, questa volta siamo più forti ed è inutile risparmiarsi, attacchiamoli a tutto campo non lasciamoli respirare e visto il caldo a metà del secondo tempo saranno spacciati, loro hanno le punte di diamante ma noi siamo

una legione siamo in grado di andare tutti a segno”.

Fino al 50° Ettorino sembrava averci visto giusto ma poi si è avverato quello che aveva previsto il Pelide, 5 a 4 con 3 reti dell’incursore Bolo e 2 di Rompeo, ma quando sembrava che per la seconda volta Baggioya cadesse nelle mani dei bianchi le urla belluine e campanilistiche di EttoRino come “Figlio di Troia come fai a sbagliare un goal così” o “grandissimo figlio di troia lo devi seguire anche in area” spronavano i blues alla riscossa e Roman pareggiando nel recupero dava un senso

alle reti di Claudio, Hrubesch e Teo.

Ma Baggioya era ancora libera e nessuno dei due l’aveva conquistata.

Il finale non poteva che richiamarsi a quello di 3000 anni fa, il duello fra Pelide e Ettorino, ma col passare dei secoli si sa che gli uomini si sono imborghesiti.

Le due compagini schierate nella propria metacampo attendevano impazienti

il duello, Pelide e Ettorino nel cerchio di centrocampo avrebbero dovuto prendere

accordi sull’ingaggio dello stesso.

Forse complice il caldo i due non sembravano molto coinvolti, Ettorino cominciò

a dire a Pelide: “io con sto cazzo di caldo l’armatura non la metto” il Pelide in risposta “a me lo dici che a Formentera non mettevo neanche il costume perché

mi dava fastidio”

Facciamo senza? Disse il Pelide e Ettorino, questi annuendo rispose: “per me possiamo fare anche senza spade visto quanto pesano” a questo punto Pelide

propose: “facciamo a mani nude? “ Ettorino rispose: “ma con sto caldo saranno sudate mi fanno un po’ schifo, hai ragione disse Pelide, quindi che si fa?”

Ettorino con un gesto di rispetto verso il suo avversario propose:” vuoi fare una gamba contro due anche se so che si fortissimo? ” Pelide rispose “preferirei di no ho il tallone infiammato e anche il tendine non è messo bene”

A quel punto, per non deludere le truppe, Ettorino disse: ”e una bella gara di rutti? ”

Pelide scosse la testa dicendo “non ci sarebbe gara, sei troppo forte”.

Pelide a quel punto, visto che si stava facendo tardi, propose una bella bevuta e

di spartirsi metà città ciascuno, a sud i “figli di Troia” a nord “i figli di Milos” e lasciare agli dei la decisione futura.

E così fu, tanto combattere per niente, ma come dice il proverbio:

“piuttosto che niente è meglio piuttosto” nessuno ha perso, nessuno alla fine si è fatto male ma soprattutto il maratoneta Dani incamera 2 punti nella corsa verso l’Olimpo.

In attesa delle decisioni di Giove sul futuro di Seba ci vediamo sabato prossimo