| | WHITE | BLUES |
| | 5 | 5 |
| | 1Lorenzo | 1Rocco |
| | | |
| MARCATORI | |
| 3Bolo 2 Rompeo | Teo 2 Hrubesch Claudio Roman |
| UOMO SKY | ||
| Rompeo Bolo | Fede Teo |
LACAZETTE DI BAGGIO
(a cura dell’organizzatore Ughetto)
La quarantunesima giornata di campionato si è conclusa sul 5 a 5 al termine di una partita combattuta ed avvincente con continui capovolgimenti di fronte che hanno portato tutti i 30 partecipanti a divertirsi fino al termine.
Il primo tempo si è concluso sul 3 a 2 per i Blues a segno con la doppietta di Teo e il bel gol di Hrubesch a cui ha risposto Bolo con 2 reti d'autore per i whites.
Nel secondo tempo Claudio ha segnato il quarto gol per i blues e la partita sembrava finita ma proprio in quel momento ancora Bolo e poi Peo con una doppietta ribaltavano il risultato e solo il gol di Roman all'inizio del recupero permetteva ai Blues di raggiungere il definitivo pareggio.
Tra i 30 presenti di questo assolato sabato di luglio c'erano ben 19 dei primi 22 in classifica che dimostrano la voglia e la passione da parte di tutti.
Per quanto riguarda le varie classifiche, la prima assenza di Seba ha permesso a Daniele di restare da solo in testa con 2 punti di vantaggio proprio sullo stesso Seba e su Ugo e ha lasciato lo stesso Ugo da solo a piene presenze mentre con i 3 gol segnati Bolo ha messo una grande ipoteca sulla vittoria finale in classifica cannonieri davanti a Teo.
Tra i partecipanti di ieri da segnalare la nuova positiva prova di Lorenzo in porta nei whites e la tanta corsa dei giovani Bonny e Tommaso .
Le ultime 3 partite saranno decisive per la proclamazione dei vari vincitori e dei relativi podi.
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
Baggìade
Quello che si è visto nell’ultima trasmissione di Alberto Angela ha lasciato
tutti di stucco.
La congrega degli archeologi di via Novara ha scoperto che sotto il Baggio 2
c’è una replica della città di Troia.
Ma la cosa più assurda è che si è anche scoperto che i due capitani sono i diretti
discendenti di Achille ed Ettore.
Approfondimenti ulteriori confermano che i due capitani oggi si chiamerebbero
Il pelide Ugo e EttoRino.
Come in un film, l’antica rivalità fra i due rispunta e comincia una disputa per la
riconquista di Baggioya e quello che ci sta sotto.
Il Pelide raduna nel piazzale tutti i suoi fedeli guerrieri con la tunica bianca mentre
EttoRino convoca direttamente sotto l’ombrellone gli eroi in tunica blu.
Il Pelide prima della disputa dà le ultime indicazioni ai bianchi: “ Prodi Achei i nostri avi conquistarono la città con un sotterfugio ma questa volta i troiani non ci cascheranno e dobbiamo combattere intelligentemente.
Mediamente sono più giovani, quindi meno riflessivi, lasciamoli sfogare per 40-50 minuti poi sicuramente avranno un calo e noi li colpiremo con i nostri incursori Rompeo e Bolo.
Ovviamente non saranno soli e avranno il supporto dei veloci pedatori Tommy, Dani e Bonny che sfiancheranno la difesa blu.
Dopo aver colpito ci arroccheremo davanti a Lorenzo il custode della porta sacra e
Baggioyasarà nostra”.
Dall’altra parte Ettorino davanti alle sue truppe fa un discorso meno tattico ma più
Incisivo: “Figli di Troia, questa volta siamo più forti ed è inutile risparmiarsi, attacchiamoli a tutto campo non lasciamoli respirare e visto il caldo a metà del secondo tempo saranno spacciati, loro hanno le punte di diamante ma noi siamo
una legione siamo in grado di andare tutti a segno”.
Fino al 50° Ettorino sembrava averci visto giusto ma poi si è avverato quello che aveva previsto il Pelide, 5 a 4 con 3 reti dell’incursore Bolo e 2 di Rompeo, ma quando sembrava che per la seconda volta Baggioya cadesse nelle mani dei bianchi le urla belluine e campanilistiche di EttoRino come “Figlio di Troia come fai a sbagliare un goal così” o “grandissimo figlio di troia lo devi seguire anche in area” spronavano i blues alla riscossa e Roman pareggiando nel recupero dava un senso
alle reti di Claudio, Hrubesch e Teo.
Ma Baggioya era ancora libera e nessuno dei due l’aveva conquistata.
Il finale non poteva che richiamarsi a quello di 3000 anni fa, il duello fra Pelide e Ettorino, ma col passare dei secoli si sa che gli uomini si sono imborghesiti.
Le due compagini schierate nella propria metacampo attendevano impazienti
il duello, Pelide e Ettorino nel cerchio di centrocampo avrebbero dovuto prendere
accordi sull’ingaggio dello stesso.
Forse complice il caldo i due non sembravano molto coinvolti, Ettorino cominciò
a dire a Pelide: “io con sto cazzo di caldo l’armatura non la metto” il Pelide in risposta “a me lo dici che a Formentera non mettevo neanche il costume perché
mi dava fastidio”
Facciamo senza? Disse il Pelide e Ettorino, questi annuendo rispose: “per me possiamo fare anche senza spade visto quanto pesano” a questo punto Pelide
propose: “facciamo a mani nude? “ Ettorino rispose: “ma con sto caldo saranno sudate mi fanno un po’ schifo, hai ragione disse Pelide, quindi che si fa?”
Ettorino con un gesto di rispetto verso il suo avversario propose:” vuoi fare una gamba contro due anche se so che si fortissimo? ” Pelide rispose “preferirei di no ho il tallone infiammato e anche il tendine non è messo bene”
A quel punto, per non deludere le truppe, Ettorino disse: ”e una bella gara di rutti? ”
Pelide scosse la testa dicendo “non ci sarebbe gara, sei troppo forte”.
Pelide a quel punto, visto che si stava facendo tardi, propose una bella bevuta e
di spartirsi metà città ciascuno, a sud i “figli di Troia” a nord “i figli di Milos” e lasciare agli dei la decisione futura.
E così fu, tanto combattere per niente, ma come dice il proverbio:
“piuttosto che niente è meglio piuttosto” nessuno ha perso, nessuno alla fine si è fatto male ma soprattutto il maratoneta Dani incamera 2 punti nella corsa verso l’Olimpo.
In attesa delle decisioni di Giove sul futuro di Seba ci vediamo sabato prossimo