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 WHITE

BLUES

 

 

   3

 

 3

 

1GiorgioMetal
2Ugo
3Seba
4Fulvio
5Bonny
6Daniele
7AndreaMister
8Boca
9Parolo
10Ciro
11Leo
12Bolo
13Franceschino
14Ste
15AndreaRino

1Mariano
2Lillo
3Edo
4Federico
5Rino
6AndreaMarini
7LucaPaia
8Teo
9Claudio
10 Enzo
11ChristianTeo
12Donatella
13Telmon
14Cucurella

 

 

 

 

 

 

              MARCATORI

1Bolo
1Franceschino
1AndreaRino

1Teo
1Claudio
1AndreaMarini

 

 

                 UOMO SKY

 

Ciro

Bolo

Federico  

Claudio.

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

Nel sabato prepasquale ricompare il pareggio.. risultato giusto e pacificante.. come è giusto che sia in una Santa Ricorrenza.
Il 3 a 3 finale mette un po' di amarezza tra i whites che a 15 minuti dalla fine vincevano per 3 a 1 ma premia la costanza dei Blues per averci creduto fino al termine.
Belle prestazioni dei 2 Portieri grazie ai quali abbiamo potuto giocare.. GiorgioMetal tra i whites ha salvato diverse occasioni nel primo tempo come  anche Mariano nei Blues..la dieta che gli ha fatto perdere 22 kg.. lo ha riportato in splendida forma.
 Il duello in testa alla classifica cannonieri continua molto serrato.. infatti allo splendido gol di Bolo ha risposto Teo con un diagonale imprendibile.

Per la prima volta nel nostro campionato ha esordito una ragazza, Donatella, che si è ben comportata giocando alla grande.
In panchina i 2 infortunati Seba ed Edo hanno seguito tutta la partita con passione ed intensità. 
 Ringraziando i 29 presenti.. auguro una Buona e felice Pasqua a tutti I giocatori del nostro campionato
👏👏🐔🐔 

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

                    

                                  Il simbolismo Pasquale

 

L’organizzatore supremo questa volta decide di ispirarsi alla Pasqua.

Se la volta scorsa si era presentato come l’ayatollah di Baggio, oggi

si è presentato con una veste bianca e una corona di spine sulla testa.

Per rispondere allo stupore generale, l’Ughetto redentore spiega a tutti che per rimanere in tema ha voluto organizzare la via crucis di Baggio2.

La rappresentazione al Colosseo ovviamente aveva un altro soggetto e argomento

più spirituale ma anche quella di Baggio per noi del sabato non è da meno.

Infatti si chiama: “via crucis dell’organizzatore”.

Le stazioni sono 4, posizionate agli angoli come le bandierine.

Il corteo parte da centrocampo con il capitano che trascina una grossa croce

con inciso “organizzatore”, in testa una corona di spine con la scritta “UNRO”

“Ughettus Nazarenus rex organizzatoreorum”.

Prima di raggiungere la prima stazione appare un feroce centurione che

comincia a prenderlo prima a calci e poi a frustate, nonostante l’elmo gli coprisse
il viso, tutti hanno capito chi fosse, primo perché i calci sono andati tutti a vuoto secondo perché insultava il nazareno urlando: “soffri figlio di organizzatorissimo”

Arrivati alla prima stazione tutti si sono inginocchiati davanti all’icona di un samsung

con aperto whatsapp sulla pagina delle convocazioni con il biblico messaggio:

“Domani mattina sei convocato alle 9,30 al Baggio2, se ci sei manda ok”

Nemmeno “porgi l’altra guancia” può competere con la profondità del

messaggio di convocazione.

Arrivati alla seconda stazione della pazienza, c’era un display che elencava tutte le scuse arrivate all’ultimo momento: “scusa ma mi è morta la nonna di mio nonno”

“la sveglia non è suonata (forse perché non l’avevi messa !!), “ho il ginocchio

stanco e stamane non si è svegliato” “non trovo più la macchina” “purtroppo

oggi devo lavorare” ma poi si scopre che è in Naspi, “Devo portare mio figlio

in piscina” ma poi viene fuori che di figli non ne ha…

Fra una frustata e l’altra siamo arrivati alla terza stazione dove si stagliano due maglie bianche e blu appese ad una croce.

Al posto della lavanda dei piedi che c’è solo una volta all’anno, qui il rito del lavaggio delle maglie c’è ogni sabato, per non parlare della ricerca mistica di quelle che scompaiono ma poi riappaiono a casa nella borsa di qualche sbadato.

Ultima, ma non per importanza, la stazione della clessidra e del sesterzo

Dove la clessidra simboleggia l’importanza del tempo e del messaggio incompreso da tutti, se la convocazione è alle 9,30 perché la maggior parte arriva alle 11 orario
di inizio, dove non è chiaro?

Il sesterzo simboleggia il vil denaro che contribuisce a mantenere in piedi la struttura, purtroppo anche in questo caso, molti smemorati.

 Altri addirittura preferiscono “pagamenti alternativi digitali” però il divertimento è analogico, si gioca su un campo vero, con delle maglie vere, con un pallone vero per giunta della finale di champion, l’unico non vero è l’arbitro ma non si può avere tutto…

Finito il rito si ritorna tutti a centrocampo dove anche Rino ha voluto celebrare la festa con il classico uovo gigante preparato dai fratelli pasticceri Eo (Cristianeo, Teo e Leo) e la sorpresa, alla rottura dell’uovo, è stata Donatella nuovo elemento del tutti contro tutti.

La prima calciatrice dell’era Baggio2 che si è masticata la fascia per tutta la partita e

ha contribuito al pareggio dei blues fermando con un deciso tackle Bonny e subito

dopo mettendo la palla in mezzo per la stoccata finale di Claudio.

Come dice il capitano, alla fine un pareggio accontenta tutti, soprattutto Dani che

vede una partita in meno al traguardo.

 

 

Alla prossima.