| | WHITE | BLUES |
| | 3 | 5 |
| | 1Filosofo | 1Rocco |
| | | |
| MARCATORI | |
| 1Alberto | 3Teo |
| UOMO SKY | ||
| Fulvio Boca | Rocco Teo |
LACAZETTE DI BAGGIO
Il caldo asfissiante ed umido non ha impedito il regolare svolgimento della seconda partita di campionato che è stata piena di colpi di scena con un ribaltamento di risultato finale che ha anticipato quello che è avvenuto nel pomeriggio ed in serata in Serie A..Dopo un primo tempo conclusosi sull' 1 a 0 per i Blues grazie ad una giocata di classe di Teo.. nel secondo tempo I whites si portavano prima sul pari con Daniele e poi piazzavano altre 2 reti che sembravano aver chiuso la partita sul 3 a 1. Ma come diceva Trapattoni, non dire gatto se non l'hai nel sacco, e i Blues si riversavano all'attacco guidati da Dante e Teo e segnavano ben 4 gol con la doppietta dello stesso Teo , Dante e FabioFubles. Dopo la seconda partita Felipe e Dante, sono al comando da soli a punteggio pieno mentre in classifica cannonieri il campione in carica Bolo deve inseguire la Coppia Teo e Dante che hanno 4 reti a testa.
Un grazie a tutti I 34 presenti. 👏👏
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
Il papato di Baggio
Il vecchio capitano di una volta ormai è nel limbo dei ricordi, a comandare
le truppe bianche ora c’è Papa Ughetto I° noto a tutti per la sua calma e
la sua arguzia calcistica.
La sua trasformazione da capitano di ventura a prelato pacifista è stata
repentina ma necessaria.
Le due diaspore calcistiche degli ultimi anni avrebbero reso il cuore di molti
di pietra e gonfio di vendetta.
Papa Ughetto I°, chiuso nel monastero del monte Chablis, ebbe modo di meditare
avvicinandosi molto alla filosofia di San Francesco.
Gli uomini sono inaffidabili e spesso violenti, meglio gli animali, anche quelli più
aggressivi ma che lo sono solo per natura e non per cattiveria intrinseca come gli umani.
Quindi perché non fare una bella squadra di animali?
Presto fatto, in difesa al centro piazza dei mastini come Giorgione e Fulvio,
davanti e ai lati dei maremmani come Boca, Giorgino, Andrea Mister, Ciro e Andrea che difendono il territorio, due border collie che comandano il gruppo come Roby e
Rompeo, per l’assalto due levrieri come Roman e Dani, un gorilla come Hollywood a
per incutere terrore a chi passa di lì e due killer per eccellenza Il mamba Albe e l’aquila reale Bolo.
In porta, l’octopussy filosofo finisce l’opera, forse l’unica nota stonata è la presenza Ringhio che nel corso degli ultimi anni da poiana di Rescaldina si è trasformato nel porcellino di Lainate.
Come puoi arginare una squadra così?
Controbattere con altri animali è rischioso, per i blues questa volta sarà un bel problema.
La soluzione la suggerisce Stephan il mister della Garbatella, che finalmente
riveste la casacca blu.
Andiamo a pescare in Asia dove hanno la cultura della difesa, in porta il monaco shaolin Rocco che salta e prende tutto quello che si muove.
Nella difesa schieriamo i pastori tibetani Andrea, Gigi, Fede e Felipe, gente rude abituata a lottare con i lupi.
In mezzo mettiamo i cacciatori del Karakorum Pappa, Luca, Leo, Cuccu e Italo famosi per la loro forza e determinazione nel portare a casa la pelle dell’orso.
Per incutere terrore nelle fila dei white basterebbe la presenza di Hrubesch il gigante dell’Anatolia famoso per aver mangiato un gregge e anche il cane pastore.
Ma per non farsi mancare niente i blues mandano all’attacco anche Fabius il prestigiatore di Nanchino che con un giochino di magia, palla giù, palla su e
girati che la palla e là, in rete… ipnotizza l’octopussy.
Poteva essere un bello scontro e i blues erano anche convinti della loro forza ma
a metà del secondo tempo il risultato era 1 a 3 e le cose si stavano mettendo molto male.
Ma il mister alla carbonara tirava fuori l’ultima grande idea, da dove vengono i cavallerizzi più bravi e i guerrieri più spietati?
Dalla Mongolia e così Stephan con un rito magico rievoca Gengis Rino Khan che
appare sul campo con i suoi fidati guerrieri Teo San e Taras Dante Bulba.
Dopo i numerosi goal sbagliati, Gengis Rino ha cominciato a spronare i suoi: “siete dei mongoli” toccati nell’ orgoglio, Teo San e Taras Dante partono con le loro scorribande, 2 a 3 , 3 a 3 , 4 a 3, 5 a 3, incredibile , Papa Ughetto capisce che il momento è drammatico e anche lui incita i suoi: “ animali !!!” ma ormai è troppo
tardi.
Gli asiatici blues questa volta vincono infrangendo la maledizione e ridanno
fiato al campionato.
Yul Brinner Dante e Visitor Felipenian sono già in fuga ma c’è tanto tempo ancora
Ma come direbbe un pidocchio, meglio stare in testa che sul pavimento.
Alla prossima