CALCIO & FOSFORO

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 WHITE 

BLUES 

 

  

               3

 

          5

1

FILOSOFO

ROCCO

2

UGHETTO

LILLO

3

GIORGINO

THEO

4

SEBA

RINO

5

.FULVIO

DANI

6

GIORGIO METAL

FELIPENIAN

7

CORRADO

JOSE’

8

BENOIT

ROMPEO

9

VAFORTINO

DANTE

10

BOLO BOLO

BIAVENJ

11

AMBARABAT

STEFANO

12

ROBY SCALA

HRUBESCH

13

DJOGO

ENZO

14

BONNY

TEO

15

LEO

ITALO

16

CUCCU

GRAZIANICIOUS

17

 

CIRO

18

 

 

19

 

 

 

 

 

 

                       MARCATORI

BOLO BOLO

SEBA

 

DANTE 2

TEO 3

 

                       UOMO SKY

 

BENOIT

GIORGIO METAL

JOSE’

DANTE

   

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

 

La Quindicesima giornata di campionato si è  conclusa con la vittoria dei Blues per 5 a 3 ,un risultato uguale a quello serale di Betis Barcellona finita appunto con lo stesso score per il Barca. 
Tornando alla partita tanti bigs presenti in campo nonostante la festività  di Sant'Ambrogio e proprio per questo la partita è  stata avvincente e combattuta.

I tre più seri candidati alla vittoria per la classifica cannonieri  hanno segnato con Teo autore di una tripletta e Bolo e Dante a segno con una doppietta.

Nella difesa Blues ha giganteggiato il rientrante Josè  mentre tra i whites in difesa ottime le prove di GiorgioMetal,Fulvio e Seba. 
Lampi di classe da parte di Cauet,Peo e Biava e tanto impegno da parte di tutti tanto da far sembrare la partita come un match da Premier .
In testa alla classifica prende il largo Daniele che ha sfruttato l'assenza di Ste.

 

 Un grazie a tutti i 33 presenti.

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

 

 

                          

                                 Festival Cannes

 

L’organizzatore supremo pur di rendere sempre più interessante

e combattuto il tutti contro tutti, organizza un festival cine-pallonaro.

Visti i due principali attori , Seba e Rino,  il titolo della manifestazione
non poteva che essere: “Festival di Zio(eufemismo) Can”

La formula è la stessa del sabato precedente, le squadre  saranno composte dalle scelte dei due protagonisti, oltre alla monetina per chi parte per primo, la

scelta dovrà essere attinente al mondo del cinema.

L’organizzatore, per questo motivo, non poteva che aprire il festival con il film 
“Scemo e più Scemo”,  la trama la conoscono tutti: due vecchi amici si disputano terzini , centrocampisti e attaccanti in maniera goffa e non proprio “intelligente”.

Rino si ispira a registi come Spielberg e kubrik mentre Seba è più vicino a Scorzese

e Tarantino.

Infatti, il barbuto white, in difesa oltre a se stesso, schiera Fulvio , Giorgio metal, Giorgino prelevati dal set di “bastardi senza gloria”.

Rino, oltre a se stesso, in difesa schiera il cast di “arancia meccanica” Theo, Stefano e Felipenian più  Dani,  il protagonista di “prova a prendermi” e l’extraterrestre Josè

da E.T..

A centrocampo Seba decide di buttare nella mischia la “banda” formata da Benoit, Corrado, Roby Scala, Bonny e Cuccu, attori principali  di “quei bravi ragazzi”.

Rino invece sposava sempre il filone fantascientifico proponendo una versione attuale del film di Kubrik : “2025 odissea nello spazio (poco) di Baggio” dove i protagonisti: Ciro, Biavenj e Enzo capitanati dal dott. Rompeo devono sconfiggere

Il famoso monolite nero ma questa volta gli umani sconfiggono la macchina anche

perché alla fine scopriranno che il monolite non era nero ma biondo ma soprattutto non era neanche un monolite, ma Hrubesch che stazionava in area avversaria.

Per dar esperienza Rino ha anche messo in campo nel secondo tempo Lillo il protagonista di “Jurassic park”

Di solito le partite si vincono con i goal degli attaccanti quindi la scelta era vitale.

Seba rimane fedele al filone gangster e schiera in attacco i due protagonisti

delle “Jene” : Bolo Bolo e Ambarabat coadiuvati dal “Toro scatenato” Vafortino e

Djogo da “il promontorio della paura”, chi meglio di lui poteva interpretare una prestazione così da paura?

Nei blues invece Rino prelevava le stelle da più film, Teo dallo “Squalo” , Grazianicious  da “salvate il soldato Grazian”  , Italo da “Indiana Jones e l’arbitro maledetto”  e in prestito dal “mondo dei robot” il pistolero androide Dante, lo Yul Brynner di San Siro, ed infine Hrubesch protagonista del “Grande Gigante Gentile”.

Visto come è finita, i numeri dicono che Rino è stato meno “scemo”, 3 goal Teo 
e 2 Dante…

Il festival è dedicato a tutti, quindi, non potevano mancare i film dedicati ai portieri

“The Keeper” con protagonista Rocco e ” Il portiere di notte” con protagonista il filosofo.

Dimenticavo nella rassegna c’è anche il film  “Non guardarmi non ti sento”.

Nell’originale Gene Wilder era sordo e Richard Pryor era cieco mentre nel remake

di Baggio,  Gerry interpreta tutti e due i ruoli.

 

Alla prossima